Mancanza di trasparenza
Mia figlia ha partecipato al test di ammissione per un corso di laurea magistrale alla LUISS. Il costo di iscrizione, per il test on line è stato di ben 150 euro (una volta e mezzo il costo del test alla Bocconi). Il bando prevedeva la possibilità di esprimere due scelte e che in caso di non ammissione alla prima scelta, i candidati, sarebbero potuti, “sulla base del loro punteggio e tenuto conto dell’andamento delle iscrizioni sul corso di laurea selezionato, risultare ammessi per la seconda scelta”. Il bando non definiva preventivamente i criteri di ammissione, stabilendo che “la Commissione determinerà una soglia minima di ammissione differenziata per corso di laurea/major tenuto conto del numero delle iscrizioni e dei risultati ottenuti dai candidati”.
All’esito del test mia figlia non è risultata ammessa, con un punteggio di 32,5 su 50 e questa laconica comunicazione “Siamo spiacenti che non sia risultato tra gli studenti selezionati per questa prova; la selezione per il Test di Ammissione per l’a.a. 2024/2025 è stata particolarmente competitiva.” . Né dal sito, né a seguito di richiesta di informazioni, telefonicamente e via e mail, abbiamo potuto conoscere la soglia minima di ammissione e il posizionamento in graduatoria di mia figlia, ovvero il numero di ammessi per i due corsi indicati, né, tantomeno, abbiamo potuto conoscere che ne è stata della possibilità di accedere, eventualmente, alla seconda scelta, laddove il bando chiaramente specificava che tale eventualità era legata all’andamento delle iscrizioni e, quindi, evidentemente, a un momento successivo rispetto alla valutazione del test. Le risposte sono state assolutamente vaghe e poco chiare. Oggi non è neanche più accessibile l’area riservata nella quale poteva essere visionato il punteggio ottenuto che, quindi, non è più neanche “scaricabile” per propria memoria. Francamente, una grande delusione per la mancanza di trasparenza delle procedure. Stiamo parlando di un’Università che prevede una retta annuale di più di 13.000,00 euro e che ambisce a essere annoverata tra gli atenei internazionali di eccellenza. Credo sia principio fondamentale di ogni procedura di selezione la possibilità di conoscere il numero dei posti per cui si concorre e i criteri di selezione, anche per valutare le proprie possibilità oltre che per individuare i limiti di discrezionalità dell’ente selezionante. Inoltre, a seguito della procedura occorre dare conto degli esiti, sebbene nel rispetto della privacy: quanti hanno partecipato, quanti sono stati ammessi, quale posizione in graduatoria si è raggiunta. Infine, se il bando prevede una procedura come quella in questione, con una possibilità di ammissione per una seconda scelta al ricorrere di determinate condizioni, occorre dare evidenza del perché quelle condizioni non si sono verificate. In definitiva, applicare poche semplici regole di trasparenza e chiarezza, per sgombrare il campo da ogni dubbio sulla correttezza delle procedure, e consentire ai partecipanti di valutare meglio anche la propria performance, invece di essere trattati solo come dei numeri, ricordando che si tratta di ragazzi che, aspirando ad una determinata formazione universitaria e non riuscendo ad accedervi, possono vedere frustrati il proprio impegno e le proprie aspettative per il futuro.
10 June 2024
Unprompted review